Se ne parla poco, ma è uno dei rischi più concreti legati a un impianto idraulico mal mantenuto: la legionella. Questo batterio si sviluppa nell’acqua stagnante a temperature comprese tra 20 e 45 gradi, condizione che si crea facilmente in boiler poco utilizzati, tubazioni con tratti “morti” o accumulatori regolati su temperature troppo basse per risparmiare energia.
Nelle abitazioni della regione di Lugano e Locarno, dove non mancano seconde case e appartamenti usati solo in certi periodi dell’anno, il problema è più frequente di quanto si pensi. Un boiler spento per settimane, poi riacceso senza un controllo preventivo, è l’ambiente ideale per la proliferazione batterica.
Le buone pratiche non sono complicate. Portare periodicamente l’acqua del boiler sopra i 60 gradi per qualche ora elimina la maggior parte dei batteri. Far scorrere l’acqua calda per alcuni minuti nei rubinetti usati raramente, soprattutto dopo un’assenza prolungata, riduce ulteriormente il rischio. Anche la scelta dei materiali conta: tubazioni datate o non isolate favoriscono zone a temperatura intermedia, quelle più pericolose.
Per chi gestisce condomini, strutture ricettive o semplicemente vuole dormire sonni tranquilli, un controllo tecnico periodico dell’impianto sanitario resta la soluzione più efficace. Verificare temperature, punti di ristagno e stato delle tubazioni permette di intervenire prima che il problema si presenti, invece di rincorrerlo dopo.
Se non ricordi l’ultima volta che il tuo impianto è stato controllato in questo senso, è il momento giusto per farlo verificare da chi lavora ogni giorno con impianti sanitari e di riscaldamento in Ticino.


