Per anni, individuare un guasto nascosto in una tubazione ha significato una cosa sola: aprire il pavimento o la parete nel punto più probabile e sperare di aver indovinato. Oggi non è più così necessario, e sono ancora in molti a non saperlo.
La video ispezione consiste nell’introdurre nella tubazione una sonda flessibile dotata di telecamera, collegata a un monitor che mostra in tempo reale lo stato interno del condotto: crepe, radici infiltrate, incrostazioni, disallineamenti dei giunti o materiali estranei che bloccano il passaggio dell’acqua. La sonda può percorrere diversi metri di tubazione, anche in curve strette, restituendo un’immagine precisa di dove si trova il problema e di cosa lo sta causando.
Il vantaggio principale è evidente: si interviene solo nel punto esatto del guasto, invece di procedere per tentativi. Questo significa meno demolizioni, tempi di intervento più brevi e, non da ultimo, costi complessivi più contenuti, perché ogni scavo o apertura di pavimento comporta poi anche il ripristino.
È una tecnica particolarmente utile per gli scarichi principali di edifici più datati, frequenti nei centri storici di Lugano e Locarno, dove le tubazioni interrate possono avere decenni e le cause di un’otturazione ricorrente non sono sempre quelle più ovvie. Anche prima di un acquisto immobiliare, una video ispezione preventiva dello scarico principale può evitare brutte sorprese dopo il rogito.
Quando un’otturazione si ripresenta a distanza di poche settimane nonostante la pulizia, è il segnale che vale la pena capire cosa succede davvero dentro il tubo, prima di continuare a intervenire sui sintomi.
